
Sapevate che la spigola e il branzino sono lo stesso pesce, vero?
I pescatori di mare la chiamano La Regina. E’ un pesce scaltro, argenteo e bellissimo, le sue carni sono bianche, magre e dal sapore molto delicato.
Vista la sempre più crescente domanda, la spigola si trova spesso allevata, la differenza con la cugina “selvaggia” è enorme. Le farine animali che vengono utilizzate negli allevamenti intensivi vanno a modificare la fibra e il sapore rendendo il pesce estremamente diverso dalle spigole “wild”. La legge italiana impone fortunatamente di dichiarare se il pesce è pescato o allevato, quindi basterà leggere il cartellino al momento dell’acquisto. La spigola allevata si aggira sui 10/15 euro al chilo mentre quella pescata intorno ai 30.
LA RICETTA PER LA SPIGOLA ALLA BRACE
1 spigola per persona di ca. 500g.
sale fino
olio d’oliva
Data la sua prelibatezza, si sconsiglia vivamente l’utilizzo di aglio e limone che andrebbero a coprire il sapore della carne.
Pulire e squamare la spigola, lavarla e asciugarla accuratamente. Ungere leggermente la pelle con un po’ di olio d’oliva e chiuderla in una griglia da pesce, quelle che si chiudono permettendo di girare il pesce senza staccarlo. Posizionare la griglia a circa 15 centimetri di altezza con le braci a calore medio, possibilmente di carbone di legna oppure legna di quercia, leccio o olivo. Cuocere per 7/10 minuti da entrambi i lati finchè l’occhio non diventerà bianco e la pelle comincerà a staccarsi da sola.
Se si sceglie di cuocere la spigola allo spiedo, utilizzare uno spiedo a ombrello (come quello della foto sottostante) per evitare di danneggiare il pesce. Il tempo di cottura può variare dai 45 minuti per una spigola di 500g a 1 ora mezzo per un pesce del peso di 1,5/2 kg.

